Ero straniero. L’umanità che fa bene. Firme per un’Italia e un mondo più giusti

Nel giorno della consegna delle firme alla Camera, sulle pagine di Avvenire una riflessione sul senso della campagna Ero straniero firmata dal presidente del Centro Astalli padre Camillo Ripamonti e dal nostro presidente don Virginio Colmegna

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Si conclude oggi la campagna Ero straniero. L’umanità che fa bene per la presentazione di una legge di iniziativa popolare che adegui la legislazione italiana sull’immigrazione al cambiamento delle caratteristiche dei flussi migratori. Siamo riusciti a arrivare a oltre 85mila mila firme in un tempo che potremmo definire strumentalmente ostile verso le persone immigrate. Nell’era del digitale, lo abbiamo fatto attraverso una modalità di vera democrazia partecipata, scendendo nelle piazze, coinvolgendo le parrocchie, incontrando la gente, ascoltando e proponendo, cercando di alimentare il dibattito e il confronto invece della polemica e dello scontro, chiedendo di apporre una firma per la proposta di legge. Non abbiamo chiesto una delega in bianco, ma l’assunzione di responsabilità personale per un futuro che può cambiare solo partendo da ciascuno di noi.

Lo abbiamo voluto fare certi che è sempre più urgente promuovere un vero cambiamento. Un cambiamento culturale che cominci tenendo in considerazione le paure della gente, partendo dalla “pancia” per arrivare fino alla testa e al cuore.  Un cambiamento pratico che diffonda quelle buone prassi che esistono, ma faticano a essere replicate. Leggi tutto “Ero straniero. L’umanità che fa bene. Firme per un’Italia e un mondo più giusti”

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