A quattro anni dal deposito alla Camera, la proposta di legge di Ero Straniero è ancora ferma

Il 27 ottobre 2017 le organizzazioni promotrici della campagna Ero straniero. L’umanità che fa bene hanno depositato alla Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare di riforma in materia di immigrazione, con oltre 90.000 firme raccolte.

Oggi, a quattro anni di distanza, siamo tornati a Montecitorio: abbiamo voluto incontrare Giuseppe Brescia, presidente della Commissione affari costituzionali della Camera per chiedere che la discussione sulla proposta di legge riprenda quanto prima, consentendo che l’iter si concluda entro la fine dell’attuale legislatura.

Al presidente Brescia – e per suo tramite al presidente della Camera Fico – abbiamo consegnato una lettera in cui sottolineiamo come sia passato un anno e mezzo dall’ultima delle audizioni dedicate alla nostra proposta di legge dal titolo “Nuove norme per la promozione del regolare soggiorno e dell’inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari”, che hanno visto l’intervento di esperti, giuristi e rappresentanti di terzo settore, istituzioni, sindacati, categorie produttive, enti locali.

La pandemia ha portato alla sospensione dell’esame di questo e di altri provvedimenti ma pensiamo sia arrivato il momento di riprendere il lavoro, anche alla luce dei risultati della regolarizzazione straordinaria del 2020, di cui stiamo monitorando l’attuazione e che ha visto, nonostante i limiti del provvedimento, un numero molto alto di domande, oltre 230.000.

Abbiamo ribadito come sia necessario, ora, andare oltre le sanatorie e procedere con un intervento a lungo termine che permetta di ampliare le maglie della regolarità e favorire legalità e integrazione, come prevede la nostra proposta di legge, insieme all’introduzione di nuovi meccanismi di ingresso per lavoro o ricerca lavoro in Italia.

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